mercoledì 15 ottobre 2008

TUTTI COMUNISTI..

Scuola, gli esperti se ne vanno. Andrea Canevaro e Dario Ianes: "Ecco le nostre dimissioni"
14-10-2008
SuperAbile.it

I due pedagogisti si dimettono dall'Osservatorio sull'Integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione inviando al ministro Gelmini una lettera polemica sulle politiche scolastiche attuate dal governo in carica. Ecco il testo integrale del loro intervento...

ROMA - Ecco il testo della lettera con la quale Andrea Canevaro e Dario Ianes- due tra i piu' noti componenti dell'Osservatorio per l'integrazione scolastica del ministero dell'Istruzione- hanno rassegnato le dimissioni

Questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione produce in tutti ulteriore insicurezza, diffidenza e conflitti. Queste politiche scolastiche sono evidentemente gestite da finalità economicistiche, per risparmiare: ma questo avverrà sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della Scuola pubblica, come la vuole la nostra Costituzione.
In questo clima di "produzione sociale di ostilità, diffidenza, tensione", anche la Pedagogia subisce un violento attacco.Nel clima di rinnovato rigore scolastico, chi viene additato come responsabile dello sfascio, oltre naturalmente ai fannulloni? L'ideologo dei fannulloni e dei lassisti: il pedagogista, il pedagogista di Stato, la pedagogia, il pedagogese... Chi perdonava tutto, chi non ha polso, chi comprende tutto invece di punire, chi non ha le palle per imporsi, chi ci affumica con discorsi fumosi pseudofilosofici, chi non dava importanza alle discipline, il pedagogista debole, che ha indebolito la Scuola Italiana, ecc.
Ecco, a questo clima di strisciante, ma non troppo, denigrazione, come pedagogisti non ci stiamo. E non ci stiamo neppure ad essere membri di un Osservatorio per l'integrazione Scolastica degli alunni con disabilità di un Ministero della Pubblica Istruzione che si comporta nei fatti come stiamo vedendo, e come risulterà ancora più evidente nei prossimi mesi. Forse la Ministra Gelmini sta cercando una nuova squadra di esperti che legittimi la sua visione (?) dell'integrazione? Non sarà facile trovarli tra i pedagogisti speciali, se sapranno leggere tra le righe della sua dichiarazione in occasione della sua audizione alla Camera: "E' nello stesso spirito, nello spirito di una scuola che sia realmente per tutti, che affermo il diritto all'istruzione di chi presenta abilità diverse. Gli obiettivi didattici, le metodologie e gli strumenti devono essere personalizzati e coerenti con le abilità di ciascuno per definire i livelli di apprendimento attesi. Molte sono le buone pratiche costruite su competenza, professionalità, disponibilità e impegno delle diverse componenti scolastiche, dagli insegnanti di sostegno agli insegnanti curricolari, dai dirigenti scolastici alle associazioni. Occorre far tesoro dall'esperienza. Il mio impegno è indirizzato ad ascoltare le esigenze, le criticità, le proposte delle famiglie e di tutte quelle realtà associative che si occupano di disabilità al fine di individuare insieme anche percorsi formativi più adeguati al bisogno con la necessaria flessibilità, superando le rigidità che non sono coerenti con l'azione educativa".
Con queste righe ci dimettiamo dunque dall'Osservatorio per l'integrazione scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione e confermiamo il nostro continuo impegno per migliorare la Qualità dell'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.


genitori tosti..

 

Nostro commento in fondo…Lettera di genitori di disabili a Silvio Berlusconi
13-10-2008
CasertaNews

CASERTA.
"Gentilissimo Presidente, siamo il gruppo genitori TOSTI IN TUTTI I POSTI.

Abbiamo figli disabili. Le scriviamo per sottoporle alcune questioni inerenti la vita accanto ai nostri figli: la vita che viviamo è una vita spesso parallela al mondo normodotato, non meno gratificante ma sicuramente molto più impegnativa in tutti i campi, la scuola, il lavoro, la sanità e, perché no, il tempo libero .
Il Governo da Lei presieduto sta preparando modifiche varie nell'ambito delle Politiche Sociali e per la Famiglia, alcune condivisibili altre meno.
Lei non avendo figli disabili certamente non può sapere che, quando nasce un figlio con handicap di origine genetica, metabolica, per trauma da parto o quando accade qualcosa nella primissima infanzia che rende il figlio disabile, i genitori vengono lasciati soli con le loro domande, cui nessuno dà risposte, se non quelle che tolgono la voglia di vivere: "suo figlio non farà mai nulla da solo", "sarà un vegetale per sempre" sono due esempi di quanto una mamma si sente dire dopo avere cullato dentro di sé, per nove mesi, la creatura cui ha voluto, insieme al suo compagno di vita, dare la vita.
"Signora si rassegni, si dedichi di più al lavoro così si distrae." sì. bella distrazione il lavoro. ma a parte questo, quante madri l'hanno dovuto lasciare per occuparsi a tempo pieno del figlio disabile?
Per riuscire a fare modifiche eque e non discriminatorie che possano permettere vere pari opportunità anche a noi, sarebbe necessario conoscere molto bene la materia, perché, Presidente, la disabilità e l'handicap, che al profano suonano come sinonimi, sono invece realtà che possono avere differenze notevoli e l'attenzione può solo esservi dedicata da chi conosce bene l'argomento.
Non ci risulta che il Ministro Brunetta abbia un figlio disabile o con handicap così come neppure il Ministro Carfagna delle pari opportunità, o il Ministro Meloni per la gioventù (anche le persone disabili o con handicap vivono l'infanzia e l'adolescenza ) o il Ministro Sacconi alle politiche sociali e alla sanità, (ci sarebbe piaciuto un Ministro SOLO per le problematiche sanitarie), o il Ministro Gelmini per la scuola: nel loro vagare per ottimizzare i servizi stanno invece creando ulteriori problematiche alle nostre famiglie, tagliando le risorse su chi ne avrebbe maggior bisogno. E ci viene da pensare che questi nostri figli non siano uguali di fronte alla legge come vorrebbe (ancora esiste) la nostra Costituzione. Ci viene da pensare che ci sia un mondo a parte, il nostro, dove i diversi sono diversi e tali devono restare. quale sia il fine, a parte il risparmio che si potrebbe ben ottenere tagliando su altre spese inutili, non ci è dato sapere.
Ci vogliono persone che vivono quotidianamente la disabilità e l'handicap per progettare e avere norme eque e giuste; noi non abbiamo tempo per dedicarci alla politica, molti di noi sarebbero certamente all'altezza, ma sarebbe come rubare del tempo ai nostri figli e questo non possiamo permettercelo, ma potremmo diventare consiglieri e segnalare quanto - e ci creda, è veramente troppo - non funziona in questo nostro Paese per chi si trova a vivere fuori da quello che si dice "contesto sociale" e non certo per propria responsabilità..

Le competenze, Lei ci insegna Presidente, sono alla base di ogni progetto che abbia credibilità ed efficacia, ma le competenze si acquistano sul campo.
Sono molti i motivi che ci spingono a scriverle, tra questi il mancato rifinanziamento di tutte le leggi a favore delle persone disabili o con handicap:
-legge 13/89 sull'abbattimento delle barriere architettoniche; -legge 104/92 legge quadro per l'handicap; -legge 162/98 assistenza alla disabilità gravissima e vita indipendente; -legge 328/2000 legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali Come possono riuscire le Regione, le Province e i Comuni a far fronte agli impegni economici?

Vi sono poi:
L'assoluta totale mancanza di Centri riabilitativi, Asl o convenzionati, che abbiano un senso, specie per i bambini (sentirà presto parlare di un caso eclatante in tal senso).
L'assegnazione degli insegnanti di sostegno, simile più a un terno al Lotto che non a un serio DIRITTO ALLO STUDIO. E nella fatica di lottare per l'assegnazione di un numero adeguato di ore di sostegno, si perde di vista la qualità dello stesso, per l'alunno disabile, diventa più occasione di parcheggio (magari un bellissimo parcheggio, ma pur sempre tale) che di luogo dove si apprende. L'istruzione, lo studio, un serio percorso scolastico , sono riservati ai normodotati.
La Sanità sia in fase diagnostica,( le malattie rare, sempre più in aumento non vengono diagnosticate in tempo, e per molte di esse si potrebbe fare) che prognostica, è assolutamente carente: e i bambini muoiono nella più assoluta indifferenza lasciando nelle loro famiglie un segno indelebile.
Ma parliamo anche di tutte le altre cose di cui sono defraudati i nostri figli ad esempio la riabilitazione: le due ore di fisioterapia settimanale (previa lista di attesa) e l'oretta di logopedia ogni tanto è assolutamente patetica; spendiamo tanto tempo nella battaglia per ottenere il sostegno, e altre piacevolezze, che rimane ben poco tempo per dar loro la possibilità di viversi l'infanzia, l'adolescenza e l'età adulta. e così continua il mondo parallelo della loro vita speciale, in cui non c'è un parco giochi attrezzato anche per loro, i marciapiedi magari sono accessibili però in mezzo ci mettono delle fioriere (caro Presidente, ci creda, si è visto anche questo) così non si passa. potremmo fare milioni di altri esempi, ma le basti sapere che più avanti si va e più difficile diventa per loro e per noi far parte di quel famoso "contesto sociale" di cui noi stessi cominciamo ad avere soltanto un vago ricordo.
Ed ecco che, per quei genitori che ancora hanno la possibilità di "distrarsi" andando al lavoro, i risicati giorni di permesso per l'assistenza di un figlio disabile grave nel vuoto totale di strutture e di possibilità accettabili di assistenza, vengono penalizzati perché "c'è chi potrebbe approfittarne per farsi una settimana di ferie in più".
Altro che ferie. noi ai nostri figli dedichiamo anche le notti. E siamo felici di farlo. Ma sarà giusto essere penalizzati anche per questo?
Presidente, dopo tutto ciò
Chiediamo Il rifinanziamento delle leggi sopraindicate, e di essere ricevuti nei suoi uffici per farle conoscere i nostri figli e spiegarle a voce ciò che Lei neppure può immaginare, senza polemica ma con determinazione, perchè la civiltà di uno Stato si giudica dall'eguaglianza tra i cittadini e noi famiglie con l'handicap non ci sentiamo assolutamente trattati alla pari.

Il gruppo di genitori TOSTI IN TUTTI I POSTI

NOSTRO COMMENTO

Cribbio!!


Ci consenta cavaliere scenda in campo non solo per il milan non si lamenti se diventeranno dei comunisti tosti da grandi vi faremo il mazzo a tutti i costi…....

record fasulli

Oggetto: Record: pilota auto non vedente tocca i 308 km/h [Virgilio Notizie]

Record: pilota auto non vedente tocca i 308 km/h
11-10-2008
Virgilio Notizie

Luc Costermans batte primato ciechi su Lamborghini a Istres

ISTRES (FRANCIA), 11 OTT - Un belga di 43 anni, Luc Costermans, ha battuto il record mondiale di velocita' per guidatori ciechi.Ha toccato con una Lamborghini Gallardo i 308,780 km/h sulla pista della base aerea di Istres, nel sud-est della Francia. Costermans, che vive dal 1989 in Francia ed ha perduto la vista quattro anni fa, si e' detto felicissimo e ha ringraziato il suo copilota, Guillaume Roman, l'aviazione militare e la societa' che gli ha messo a disposizione la Lamborghini.

NOSTRO COMMENTO..

Ma che cavolo di recordè? Noi ne battiamo di record giornalmente..Talpa quando ha un’attacco di colite fulminante ha percorso la distanza che lo separava dal water superando la barriera del suono, in poche parole è arrivato prima lui che l’aria che ha emesso nell’accellerazione!Pipistrello ha raggiunto i  600km all’ora peer sfruttare un buono sconto di un euro al supermercatodue minuti prima della scadenza del buono. Fanale invece per evitare un tram durante un attraversamento con il rosso si è accelerato diventando un quark per alcuni secondi infatti il superaccelleratorei svizzera ha avuto delle interferenze..quindi caro Costermans ritirati!

lunedì 13 ottobre 2008

cani guida e Islam..

 


NOSTRO COMMENTO IN FONDO

Oggetto: I: Islam, Gb: Moschea con sale d'attesa per cani guida, polemiche [ParmaOK]





-----Messaggio originale-----
Da: PressVisione [mailto:lettura.agevolata@comune.venezia.it]
Inviato: giovedì 9 ottobre 2008 22.53
A: Iscritti a PressVisione
Oggetto: Islam, Gb: Moschea con sale d'attesa per cani guida, polemiche [ParmaOK]

PressVisione anno VII / n.                                                                                                                           
Imam: l'impurità attribuita all'animale è sita solo nella saliva

ROMA (Apcom) - E' polemica tra i musulmani in Gran Bretagna a causa di una fatwa che autorizza l'istituzione di 'sale d'attesa' per cani guida utilizzati da fedeli non vedenti.
Ai critici che ricordano come il profeta detestasse l'animale perché 'impuro', lo Sheikh Shaib Hassan, titolare dell'editto religioso, risponde sulle pagine del giornale panarabo al Sharq al Awsat e spiega che "l'impurità è insita solo nella saliva" e entrare in contatto con un cane non costituisce una violazione dei dettami della shariya islamica.
Il quotidiano arabo edito a Londra riferisce che l'iniziativa è stata voluta dal Consiglio islamico in Gran Bretagna, il più grande organismo religioso della comunità islamica nel Regno Unito. Intanto, lo Sheikh Hassan ha aperto le porte della sua Moschea a Leicester per un giovane 17enne non vedente precisando che "i cani non entreranno in contatto con i fedeli e nemmeno con le loro scarpe", che solitamente vengono lasciate fuori dal luogo di culto.
Il Consiglio islamico ha fatto sapere che "le moschee di nuova costruzione dovranno disporre di un apposito spazio da utilizzare per l'attesa dei cani guida dei fedeli non vedenti". "I cani guida addestrati svolgono un ruolo importante nella nostra vita quotidiana - recita il testo dell'editto religioso - e la Shariya autorizza l'acquisto dei cani per esigenze particolari come fare la guardia a terreni e case, nonché per difesa personale. In base a tutto ciò il non vedente può acquistare un cane per essere aiutato e guidato alla moschea per la preghiera". La Lega dei propietari di Cani Guida nel Regno Unito, che aveva "fatto appello e collaborato" con l'organismo islamico, ha salutato il nuovo editto affermando che "per i non vedenti è un enorme passo in avanti".
Secondo una diffusa convinzione dei musulmani, il semplice contatto fisico con l'animale, considerato appunto 'impuro', obbliga il fedele a lavarsi prima con la sabbia e quindi per altre sei volte con l'acqua.

Nostro commento..

Abbiamo fatto leggere la notizia a Dharma, il cane guida di Pipistrello. Il suo commento è stato: “l’importante che ci sia la tv satellitare e dell’acqua gasata”!

cani guida e Islam..i cani guida e l'Islam..

           

sabato 11 ottobre 2008

maremma subacquea

 

Nostro commento in  fondo..Oggetto: C'è un museo in fondo al mare [Il Tirreno]

PressVisione anno VII / n.



C'è un museo in fondo al mare
09-10-2008
Il Tirreno

Ieri all'Elba i primi visitatori sono stati due subacquei non vedenti

di Gabriele Dini Stefano Bramanti

MARCIANA MARINA. Vedere l'arte con le mani in un museo subacqueo. Sembra di parlare di magia ma si tratta di una realtà. Da ieri infatti i fondali marini dell'isola d'Elba si sono arricchiti di una nuova attrattiva: l'"Oasi degli dei" il primo museo subacqueo del Mediterraneo. E i primi visitatori sono stati un gruppo di sub non vedenti della scuola Albatros-Progetto Paolo Pinto. Il museo è nato grazie a un'idea del sommozzatore professionista Giorgio Verdura che da anni organizza un simposio d'arte dedicato a Mariano Lazzarini a Marciana. Coniugando lo spirito di questa esperienza - che ha attratto artisti da tutto il mondo - con la sua passione per il mare Verdura ha lanciato questo progetto. Sul fondale di Patresi, di fronte a Punta Polveraia a Marciana (nel versante ovest dell'isola), verranno depositate dieci statue in marmo bianco di Carrara realizzate da artisti provenienti da Francia, Germania, Ecuador. Gli dei - le statue rappresentano divinità - resteranno su quel fondale tra 12 e 14 metri di profondità. Il giardino sommerso sarà quindi attrezzato per permettere la visita di turisti, amanti dell'arte e sub.
Senza dimenticare le persone disabili. E proprio per evidenziare quest'ultimo aspetto ieri mattina i primi visitatori del nuovo museo (provvisoriamente "aperto" nel porto di Marciana Marina causa maltempo) sono stati alcuni sub non vedenti. I ragazzi dell'associazione Albatros si sono tuffati verso le 13. In testa c'erano Antonio Tramacere e Elisabetta Franco - due sub non-vedenti - e con loro gli istruttori Manrico Volpi e Nicola Fanelli. La dolcissima labrador Kilt, la cagnetta che accompagnava Elisabetta, è rimasta a riva. I due sub hanno così potuto girare attorno a sirene e dei adagiati sul fondale. Un'esperienza a 360 gradi. «Noi non possiamo vedere le statue nei musei - spiega Antonio - e spesso non ci è nemmeno permesso di toccarle. In questo modo ci è possibile godere delle opere d'arte in una maniera totale, in 3D». «Non ci si deve stupire che un non vedente vada sott'acqua - spiega l'istruttore livornese Manrico Volpi - tutti i giorni si immergono nelle difficoltà che questa condizione impone. Ma questi ragazzi alla fine sott'acqua riescono a vedere più degli altri sub». Volpi sottolinea l'uso del termine "vedere".
«I ragazzi - aggiunge - attraverso il tatto e gli altri sensi riescono a ricreare un'immagine mentale delle cose con cui vengono in contatto. L'approccio tattile diventa visivo per loro e non si perde nella visione superficiale come succede ai sub normo-dotati». Il presidente di Albatros Angela Costantino mostra un libricino impermeabilizzato su cui sono rappresentate alcune specie marine con il nome in braille. In questo modo - e con l'ausilio delle guide - i non vedenti possono esplorare il fondo del mare. E adesso anche visitare un museo sottomarino. «Ma i ragazzi - spiega la Costantino - hanno già fatto immersioni in cerca di relitti e persino in un lago ghiacciato a 2100 metri di altitudine».

            NOSTRO COMMENTO..

Dobbiamo dire che questa iniziativa ci affascina, ma non possiamo esimerci dal fare i nostri commenti corrosivi.

Noi stigmatizziamo la retorica che infarcisce questi  eventi. Maremma subacqueama non si può scrivere in maniera sobria e realistica? Perché un non  vedente dovrebbe vedere meglio sott’acqua? Mistero! Un sub con disabilità visiva, si immerge tocca esplora ed  avrà sensazioni tattili ed emotive diverse da un vedente, quindi non vede ma tocca, tocca tocca!!

Poi non è assolutamente vero che nei musei in superficie non si possa toccare niente, a Venaria e nei musei di Torino ci sono negli ultimi anni visite accessibili e noi abbiamo toccato cose che i vedenti non possono toccare, naturalmente con le cautele del caso per non rovinare i  preziosi reperti.

Poi non parliamo del museo Omero. Quindi meno retorica, un plauso all’iiniziativa, ma una bacchettata alle solite manfrine che si esprimono intorno a queste cose..

fenomeni da baraccone.

Oggetto: Lettura Braille, in Friuli il primo premio [Messaggero Veneto]

 
Lettura Braille, in Friuli il primo premio

07-10-2008
Messaggero Veneto

UDINE. Ama leggere libri, navigare in internet, spedire mail ai suoi amici e seguire i giochi a quiz in televisione. Da grande vuole diventare un esperto di computer, lavorare nel campo informatico e magari imparare a suonare bene la tromba per entrare nella banda del suo paese. Intanto, a dieci anni, Davide Dodorico, un bambino non vedente che frequenta la scuola elementare di Pozzuolo ha iniziato già a dare dimostrazione della sua bravura vincendo il concorso nazionale di lettura Braille. Ogni due anni, la biblioteca italiana per i ciechi "Regina Margherita", in collaborazione con l'Unione nazionale ciechi, organizza la competizione che si svolge a livello provinciale, regionale e nazionale. Due anni fa Davide, che frequenta la quarta elementare a Pozzuolo, aveva partecipato per la prima volta al concorso aggiudicandosi il secondo posto nazionale. Non contento si è rimesso sui libri e grazie al suo impegno, prima ha vinto il concorso a livello provinciale, poi quello regionale e infine, il 19 aprile scorso, ha superato, nella sua categoria, altri sei campioncini provenienti dalle altre regioni d'Italia. Ma a sentirlo raccontare l'esperienza, in particolare la finale a Tirrenia, Davide pare non abbia avuto alcuna difficoltà: «Non mi hanno nemmeno fatto finire di leggere il libro - lamenta - invece io volevo continuare». Insomma, ama i libri e all'età di dieci anni («nove e mezzo» precisa Davide) ha già letto più di molti altri suoi coetanei vedenti. Tra le sue letture, Gianburrasca, Pinocchio, il Diario di Hanna Frank, il Libro della giungla, Harry Potter.

Gianpiero Bellocci

 

NOSTRO COMMENTO..

Questo articolo apparentemente innocente ci sbalordisce quanto una dieta di Talpa. Nel 2008 si scrivono articoli così roboanti: un bambino di dieci anni è normale che legga il braille, normale è anche che sia appassionato di informatica è normale che sia appassionato a qualche cosa come tutti i bambini. La tecnologia e l’integrazione che è iniziata dagli anni 70, pur con le sue contradizioni sicuramente ha sortito i suoi effetti.

Quindi non è un fenomeno da baraccone; bisognerebbe scrivere di bambini disinteressati a tutto e isolati. Un consiglio che diamo a questo ragazzo: esplora il mondo reale non solo quello virtuale e letterario, sono importanti certamente, ma giocare, farsi amici, fare campeggio rotolarsi nei prati pretendere dai propri genitori di andare in giro ecc.è indispensabile quanto respirare.

Buona fortuna ragazzo  normale….