venerdì 9 ottobre 2009

I: Avvocato denuncia: «Carcere interdetto ai disabili»

nostro commento al fondo
 
Avvocato denuncia: «Carcere interdetto ai disabili»

VENEZIA. Carcere di Santa maria Maggiore interdetto ai disabili. Lo denuncia, dopo averlo sperimentato sulla sua pelle, l’avvocato vicentino Mario Allegra, affetto da paraplegia e costretto a muoversi in sedia a rotelle. In una lettera indirizzata al direttore della Casa circondariale, al sindaco, al presidente del Tribunale e al Procuratore generale, l’avvocato Allegra spiega che «per raggiungere la casa di reclusione vi è un ponte non munito di impianto di sollevamento che impedisce di raggiungere l’ingresso dell’istituto di pena alle persone portatrici di una disabilità motoria».
«Inoltre la soglia d’ingresso presenta alcuni gradini che non consentono di entrare autonomamente - spiega ancora l’avvocato vicentino che nei giorni scorsi ha inoltrato la missiva - Poichè tale situazione oltre a essere illegale è incivile, chiedo di voler sollecitare le autorità competenti a provvedere in via d’urgenza a rendere accessibile il palazzo di pena». (m.pi.) 
 
NOSTRO COMMENTO..
Maremma barrierizza! L'unica volta che un avvocato doveva farsi le barriere sue, non lo ha fatto.
Se risolvono    le barriere contestate nel carcere, ci possono entrare gli avvocati dei disabili, ma anche i disabili che delinquono.
Certe volte le questioni  dipriincipio non valgono di fronte all'impunità.
 

 

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sabato 12 settembre 2009

BLOG PIANETA CIECAGNA.. Vita dura allo Stadio San Nicola di Bari

 
nostro commento in fondo
 
   
Superando.it del 01-09-2009

Vita dura allo Stadio San Nicola di Bari

Si tratta di quel gioiello architettonico progettato negli anni Ottanta da Renzo Piano e realizzato in occasione dei Campionati Mondiali di Calcio del 1990 in Italia. Eppure, come denuncia la FISH Puglia (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), in tale impianto l'accessibilità alle persone con disabilità motoria è quanto meno "condizionata". Viene dunque richiesto alle autorità istituzionali del capoluogo pugliese e a quelle sportive un tavolo tecnico, per rimodulare la fruibilità della struttura, ricordando anche che il rispetto delle normative di sicurezza e il mantenimento dell'ordine pubblico «non devono essere utilizzate come "pretesto" per creare ulteriori ostacoli o barriere»

BARI. È precisa e dettagliata la situazione esposta da Vincenzo Falabella, presidente della FISH Puglia (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), rispetto alla scarsa accessibilità dello Stadio Comunale San Nicola di Bari, in una lettera inviata al Sindaco, all'Assessore allo Sport e al Prefetto del capoluogo pugliese, oltre che al Bari Calcio, alla Lega Calcio di Serie A e al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI).
Infatti, dopo avere evidenziato che «la FISH Puglia è stata costituita per favorire la piena inclusione sociale delle persone con disabilità, incoraggiando la realizzazione di servizi territoriali finalizzati a migliorare la qualità della vita delle stesse persone e delle loro famiglie» e dopo aver fatto riferimento alla «Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ratificata dal nostro Governo», la lettera intende sottolineare «la "condizionata accessibilità" e la poca attuazione delle norme minime di sicurezza e di ordine pubblico dell'impianto sportivo "San Nicola" di Bari, in riferimento sia al libero accesso sia all'individuazione degli spazi riservati alle persone con disabilità».

Nel dettaglio, Falabella puntualizza che «le persone con disabilità hanno accesso all'interno dello Stadio San Nicola esclusivamente dall'ingresso n. 7 (Curva Nord) che conduce nella parte superiore del primo anello. Qui, nelle aree comuni di transito, utilizzate per il deflusso dei numerosissimi tifosi che accedono in quella zona dell'impianto sportivo, sono stati incautamente individuati spazi riservati alle persone con disabilità motorie. Per raggiungere tali posti, la struttura è stata a suo tempo dotata di una "rampa" avente una percentuale di pendenza elevatissima, non conforme alle normative in materia, che ne impedisce il libero ed autonomo utilizzo da parte dei fruitori».
Tali situazioni, secondo il presidente della FISH Puglia, sono «pregiudizievoli non soltanto per le persone con disabilità che con i loro "ausili" occludono le vie di fuga in caso di pericolo», ma anche «per tutti i tifosi che occupano quella determinata zona dello stadio» e ciò «viola non soltanto le normative in materia di sicurezza ed ordine pubblico, ma anche e soprattutto gli articoli 9, 14, 17, 20 e 30 [rispettivamente quelli riguardanti l'Accessibilità, la Libertà e sicurezza della persona, la Protezione dell'integrità della persona, la Mobilità personale e la Partecipazione alla vita culturale e ricreativa, agli svaghi ed allo sport, N.d.R.] della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità oramai da tempo ratificata dal nostro Governo e recepita dalla Regione Puglia».
«Alla luce di quanto sopra - è la conclusione della lettera - si rende necessario ed urgente un tavolo tecnico, al quale sin da ora questa Federazione presta il proprio assenso alla partecipazione, che valuti la possibilità di rimodulare la fruibilità della struttura, individuare spazi più sicuri, idonei ed accessibili da riservare alle persone con disabilità che vogliono assistere alle partite di calcio. Il tutto naturalmente nel pieno e totale rispetto delle normative di sicurezza e di mantenimento dell'ordine pubblico che devono necessariamente essere rispettate, ma non utilizzate come "pretesto" per creare ulteriori ostacoli e/o barriere».
Fin qui la situazione dello Stadio San Nicola di Bari - secondo quanto denuncia la FISH Puglia - un impianto, vale la pena ricordarlo, che venne costruito tra il 1987 e il 1990, per sostituire il vecchio Stadio Comunale della Vittoria, in occasione dei Campionati del Mondo di Calcio di Italia '90, su progetto del celebre architetto Renzo Piano, che diede alla nuova struttura il soprannome di "Astronave" per la sua inconfondibile forma estetica moderna. Ma altrove cosa succede? Lo chiediamo anche ai nostri Lettori, in un periodo che - com'è noto - coincide con l'avvio dei vari tornei di calcio professionistico, dalla Serie A alle categorie minori. (S.B.)

L'indirizzo della FISH Puglia (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) è fishpuglia@fishonlus.it.
 
 NOSTRO COMMENTO..
Sarebbe  troppo facile per noi fare dell'irnoia su renzo piano...un architetto che dovrebbe progettare tutto in piano..per fare onore al suo cognome.
Ma perchè un architetto così famoso non tiene conto dell'accessibilità?
Noi non crediamo per cattìveria, a meno che non  sia di una squadra non  pugliese.
Numerosi sono gli esempi di architetti famosi che si pongono sullo stesso piano di Renzo piano ,, per es. in piemonte la reggia di venaria nei giardini esterni non è un gran chè accessibile con le sedie a rotelle.
Perchè forse l'architetto deve stare con i piedi per terra e non solo nella sua creatività, infatti nel suo immaginare il mondo nella sua testa non si pone troppo il problema dell'accessibilità,  l'importante che lo stadio o altre opere siano belle e accattivanti.
Per chi ha problemi invece ad usufruire di questi spazi, l'opera dei maestri architetti, viene vista come un bel soprammobile posato nella città da guardare senza poterne fruire.
Quindi l'artista architetto ha fallito il suo compito , quindi ogni volta che un uomo che ha il potere di fare qualche cosa di buono e grande non tiene contodi tutti può passare alla facoltà dei falliti che li diamo l'attestato..

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Gli vietano il rally, fa lo sciopero della fame

 
 
NOSTRO COMMENTOIN FONDO.. 

La Nuova Sardegna del 08-09-2009

Gli vietano il rally, fa lo sciopero della fame

La disperata protesta di Francesco Cozzula, il navigatore ipovedente di Osilo che vuole correre la prova mondiale in Spagna.
Motivi di sicurezza, sostengono gli organizzatori. «Ma io ho una regolare licenza».
Il sardo ha corso 38 gare, di cui 5 iridate «Voglio una risposta»

SASSARI. Trentotto gare corse, cinque nel mondiale, non sono abbastanza. Gli organizzatori hanno vietato il rally di Spagna a Francesco Cozzula, il navigatore ipovedente di Osilo. Motivi di «sicurezza». E lui, dopo una protesta ufficiale, ha avviato lo sciopero della fame.
Non parla di discriminazione, ma zitto non sta. E ha spedito una lettera-denuncia al presidente nazionale della Csai, Angelo Sticchi Damiani, perchè intervenga in sede internazionale presso la Fia. Non ha avuto risposta e il tempo corre, i motori si scaldano. Al conduttore sardo non è rimasto altro che questo estremo tentativo per far sentire le sue ragioni.
Titolare della licenza di Navigatore Rallye H Disabile n. 222777 della federazione internazionale, Cozzula non può gareggiare in Spagnaper motivi di sicurezza: la commissione medica ha dichiarato pericolosa la sua partecipazione.
Così ha preso carta e penna per chiedere al massimo rappresentante della federazione italiana di intervenire. Ieri mattina Francesco Cozzula assisteva alle prove del Team Subaru sulla strada Tergu-Osilo, e si è detto fiducioso: «Sto attendendo con ansia una risposta. Ho la licenza Csai-Fia e non voglio credere che anche questa volta non mi facciano gareggiare. So che si sono mossi sia il segretario generale della Csai, Marco Ferrari, che i rappresentanti dei piloti nel comitato esecutivo della Csai, Serafino Ladelfa e Daniele Settimo. A breve avremo notizie e speriamo che siano buone. Al di là della partecipazione alla gara spagnola, voglio che questo problema, che per me non è un problema, venga risolto una volta per tutte. Se davvero è un problema di sicurezza è sufficiente che, se vengono richieste, ci sia la possibilità di poter effettuare delle ricognizioni aggiuntive”.
 
 
NOSTRO COMMENTO.. 
 Ma dai ragozzo mio..lo sciopero della fame per una cosa come questa è assurda.
 L'istituto dello scipero della fame  si attua in casi ben più alti, per esempio prima di andare al mare per diminuire la panza e tentare accoppiamenti estivi,oppure perrisparmiare centinaia di euro per un vestito nuovo per un matrimonio e quindi dimagrire per star dentro al vecchio completo.

 

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lunedì 7 settembre 2009

Collaborazione con il tuo sito

Buongiorno,

Sono Gabriele Rimoldi, webmaster di www.learnsports.com e mi occupo di SEO (ottimizzazione di siti web).

Sono qui per proporle uno scambio link perchè è la maniera principale con cui Google e altri motori di ricerca "rilevano" un sito e innalzano la sua posizione in graduatoria per visibilità e popolarità.
Nostro scopo è di raggiungere le migliori posizioni nei motori di ricerca.

Le offrirei link dalle homepage di siti come:
http://www.easyporting.com/
http://www.dacapopressmusicbooks.com/
http://www.96fly.com/

in cambio lei mi darebbe link diretti a nostri siti di giochi online.

La collaborazione è a titolo completamente gratuito ed è vantaggiosa per entrambe le parti.
Non si guadagnano soldi, ma lo scambio accresce la popolarità e la visibilità dei siti coinvolti nei motori di ricerca.

Saremmo lieti scambiare uno o più link con il vostro sito http://blogciecagna.blogspot.com

Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Grazie dell'attenzione,

Gabriele Rimoldi

If you don't read Italian: this message is a link exchange proposal for online gambling and gaming websites.
If you're interested in exchanging links for websites in other languages, feel free to reply as well.

Thanks and Regards,
Gabriele

martedì 4 agosto 2009

Torino: arrivano i nuovi pass per disabili



SuperAbile.it del 29-07-2009

Torino: arrivano i nuovi pass per disabili

Dal primo settembre non saranno più validi i vecchi contrassegni ma esclusivamente quelli nuovi, muniti di ologramma a prova di falsificazione. Finora ne sono stati consegnati circa seimila

TORINO - Un ologramma per contrastare i pass dei falsi invalidi. C´è chi opta per una fotocopia a colori e chi si improvvisa artista e riproduce su un cartoncino il contrassegno riservato alle auto delle persone disabili. Non si contano gli espedienti usati per copiare il contrassegno adottati da veri e propri falsari, per non parlare delle scuse fantasiose da parte di chi utilizza impropriamente gli spazi riservati ai disabili o si serve di veri tesserini pur non avendone diritto. Ma il "mercato" di tesserini falsi, veri o verosimili per utilizzare gli spazi riservati ai disabili sta per chiudere. Dal primo settembre infatti, non saranno più validi i vecchi contrassegni, ma esclusivamente quelli nuovi, muniti di ologramma, che il Comune di Torino sta provvedendo a distribuire gratuitamente in questi giorni per porre un freno a contraffazioni e duplicazioni. E, da tale data, i vigili urbani procederanno a multare quei cittadini che parcheggeranno senza esporre il nuovo tesserino con ologramma. Finora ne sono stati consegnati circa seimila.

Per creare meno disagio possibile è stata avviata una collaborazione tra l'assessorato alla Viabilità e trasporti e l'assessorato alla Polizia municipale per la consegna diretta a casa dell'interessato. In caso di smarrimento o di furto, il nuovo documento è stato riconsegnato dopo che il disabile ha sporto denuncia. E per prevenire abusi nell'utilizzo del contrassegno appartenuto a una persona deceduta da parte dei familiari, si è sollecitata la restituzione del documento.

Negli ultimi anni i controlli della polizia municipale hanno fatto emergere il fenomeno della falsificazione del contrassegno invalidi ad opera di furbetti che parcheggiavano nei posti riservati alle persone disabili. Il nuovo sistema non lascerà scampo ai falsificatori che esibiscono sul cruscotto permessi fotocopiati o artigianali. Il bollino anti-contraffazione permette dunque di vigilare su un malcostume che, secondo i dati della polizia municipale, appare alquanto diffuso. Sono migliaia le sanzioni per sosta non consentita negli spazi destinati ai disabili mentre centinaia quelle emesse per uso non corretto del contrassegno. Con il nuovo tesserino munito di ologramma, il Comune intende contrastare l´uso improprio dei permessi assegnati a disabili. È un passo in più per tutelare chi ha diritto al contrassegno ed evitare gli abusi. I cambiamenti non influiranno sul numero dei posti auto: per legge, uno ogni cinquanta deve essere assegnato ai disabili.

Rosita Ferrato


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martedì 14 luglio 2009

Il sentiero per i disabili ora è realtà

 
 NOSTROCOMMENTO IN FONDO 

Il sentiero per i disabili ora è realtà

TOVEL. Inaugurata l’ex strada che costeggia il lago di Tovel, tra il rifugio “Miralago” e la Casa del Parco, diventata un sentiero percorribile in sicurezza anche dai disabili dopo i recentemente realizzati dal Parco naturale Adamello Brenta. L’opera, lunga un chilometro, è costata 72.000 euro. Un primo test sull’adattabilità del percorso alle esigenze dei disabili, lo ha effettuato, alcuni giorni fa, un gruppo di escursionisti guidati dall’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali) di Reggio Emilia, che lo ha percorso nell’ambito di un’uscita effettuata presso il lago di Tovel 
 
 
NOSTRO COMMENTO:
 
MAREMMA sentierizia, con 70.000 euro noi ci  avremmo  costruito un casello, un autogril oppure  un parcheggio per cervi.La spesa ci sembra eccessiva per un chilometro sai che soddisfazione.
 
Va da se che tutti hanno diritto a passeggiare anche in sedia a rotelle in ambiti montagnosi ma ci sembra una spesa eccessiva  per un percorso , breve e magari che non verrà utilizzato da molti in queste condizioni. sarebbe meglio rendere accessibili i rifugi e le aree di sosta sui monti ERinforzare per tutti i sentieri e renderli più sicuri ma non realizzare piccoli percorsi che fanno  più immagine che altro

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I: Un cimitero senza barriere architettoniche

 
nostro commento in fondo..

Un cimitero senza barriere architettoniche

Quasi terminati i lavori, tra gli interventi anche una sala condoglianze climatizzata.
La nuova opera prevede rampe di accesso per disabili, cento loculi e cripte.
L’impresa ha realizzato le mura di cinta e le prime venti urne

OLIENA. Nonostante alcuni stop di natura tecnica, che ne hanno inevitabilmente allungato i tempi di realizzazione, i lavori per l’ampliamento del cimitero comunale sono quasi in dirittura d’arrivo.
L’impresa che ha vinto l’appalto ha già concluso i lavori per la realizzazione delle mura di cinta e della sistemazione dell’area dove sono già stati posizionati i primi loculi in prefabbricati di calcestruzzo. Venti per la precisione le urne già piazzate nella parte bassa della nuova area cimiteriale che è stata allargata di qualche centinaio di metri quadri.
Ultimata anche la struttura in cemento armato che servirà da rampa di collegamento tra le due aree, quella vecchia e quella nuova che è stata realizzata in un livello inferiore rispetto alla prima. Rampa che, oltre a due scalinate laterali per i normodotati, consentirà anche a chi ha problemi di deambulazione di raggiungere ogni parte del piazzale. Adesso partirà la seconda tranche dei lavori che nel giro di qualche mese porteranno alla fine dell’opera, una delle più importanti realizzate ultimamente a Oliena. Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, comprende oltre che la realizzazione di qualche centinaio di nuovi loculi, anche la costruzione di nuove cripte.
Un ampliamento generale che include anche nuovi spazi in piena terra. Da realizzare ex novo anche altre cappelle, ma si è pensato per la prima volta all’abbattimento delle barriere architettoniche. Come detto, infatti, sono stati realizzati e sono in fase di realizzazione una serie di comodi camminamenti e rampe di accesso che consentiranno anche ai disabili di poter accedere pressoché a tutte le parti del cimitero. Prevista anche la ristrutturazione della sala condoglianze che verrà climatizzata.

di Nino Muggianu 
 
 
nostro commento:
Questa notizia ci fa "morire dal ridere". Sai che soddisfazione abbattere le barriere in un cimitero ci stiamo toccando da tutte le parti.Per avere un luogo accessibile devi morire e quindi non te ne frega niente, oppure devi essre un parente di un morto. Poi quandoesci di li sei fregato perchè il morto non ha problemi ma tu che sei vivo sei di nuovo nella bagna. Naturalmente questo  progetto è un bene per chi  ha un caro scomparso ci mancherebbe altro, ma ci scuserete l'ironia,  se l'attenzione ai cimiteri diventa sempre più  grande. Non ci risulta che nessuno si sia mai lamentato  dei cimiteri. Adesso ci mancano solo le rotonde con i semafori sonori e il   loges per terra, magari anche le scritte braille sui loculi..

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