domenica 15 giugno 2008

cane guida

p.s. nostro commento alla fine dell’articolo.

Ciechi, il cane non sale sul taxi


12-06-2008
L'Arena

VERONA - Cani guida a bordo? No grazie. Questa la risposta, fino a pochi giorni fa, dei conducenti veronesi di Radiotaxi alla richiesta da parte di svariati nonvedenti di essere portati alla destinazione richiesta insieme ai loro inseparabili amici a quattro zampe.
La segnalazione è arrivata all'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti-sezione di Verona e prontamente Maurizio Mariotto, presidente dell'associazione che si occupa delle problematiche legate ai disabili della vista, si è messo in contatto con la direzione scaligera di Radiotaxi per sottoporre la questione che ora, rispolverata la normativa in merito, non sarà più un problema.
«C'è una legge risalente al 1974 che impone ai tassisti di non rifiutarsi di effettuare questo servizio e dà diritto al privo di vista di farsi accompagnare dal proprio cane guida su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l'animale alcun biglietto o sovrattassa», sottolinea Mariotto. «Anche se capiamo che ad alcuni può dar fastidio il pelo che i nostri cani lasciano, si potrebbe però ricorrere all'escamotage di un telo da porre sul sedile dove verrà sistemato l'animale. Il direttore di Radiotaxi, comunque, è stato informato e a sua volta si è impegnato a dare le dovute istruzioni ai tassisti».
È un altro, e non meno grave, il rifiuto rivolto ai nonvedenti e ai loro «angeli custodi» che non hanno facile accesso ai luoghi pubblici quali, bar, ristoranti, sale da concerto e cinema. «Sì, proprio cinema» stigmatizza Mariotto, «perché anche chi non vede ama i film e se non ha occhi per vedere ha orecchie per sentire e sensibilità per capire. Non ci si deve meravigliare, quindi, nemmeno della richiesta da parte di un cieco, che arriva col suo cane guida, di entrare in sala».
Anche in questo caso la legge interviene in difesa del cieco e prevede che gli sia riconosciuto il diritto di accesso agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida. Inoltre stabilisce che chi impedisca od ostacoli, direttamente o indirettamente, l'accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida, è soggetto a una sanzione amministrativa pecuniaria che può andare dai 500 ai 2.500 euro. Sui mezzi pubblici, tuttavia, se richiesto dal conducente o dai passeggeri, il privo di vista è tenuto a munire di museruola il proprio cane».
«Purtroppo l'Italia in questa materia è ancora uno dei Paesi più indietro a livello mondiale con una normativa ferma a esigue disposizioni di una legge varata più di 30 anni fa e rivista e integrata solo due anni fa», aggiunge Mariotto, «ma confidiamo nel buon senso e nella civiltà dei cittadini, disabili e non, per una convivenza intelligente e costruttiva».

di Michela Pezzani

NOSTRO COMMENTO..

La cosa che ci innervosisce non è tanto il fatto che il padrone non sia in grado di andare in giro per i fatti suoi, ma piuttosto che il cane guida, ad esempio dharma il cane di pipistrello, non possa andare in giro al cinema o a teatro come si conviene ad un cane guida pieno di interessi culturali..

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