I non vedenti censiscono i cervi della Garfagnana
20-09-2008
GreenReport.it
CASTIGLIONE GARFAGNANA (Lucca). Dopo l´esperienza con risvolti anche turistico-ambientali del parco nazionale delle Foreste Casentinesi, il censimento dei cervi attraverso l´ascolto dei bramiti è diventato un "mito" del volontariato ambientale e si è diffuso in tutto l´Appennino, dove la presenza di questi grandi artiodattili è in grande ripresa. Ma il 19 settembre l´ascolto dei cervi sarà ancora più singolare e coinvolgente: nella zona del parco dell´Orecchiella e sul crinale dell´Appennino dei comuni di Castiglione Garfagnana e Fosciandora fino al confine con Barga, il censimento al bramito, coordinato dall´ufficio caccia della provincia di Lucca, si avvarrà infatti per la prima volta anche dell´ausilio dei non vedenti.
Il presidente della commissione consiliare caccia e pesca della provincia di Lucca, Egidio Nardin, spiega che «L´iniziativa sarà resa possibile grazie all´esperienza ventennale dei rappresentanti del parco dell´Orecchiella, dell´indiscussa competenza del Corpo forestale dello Stato, dell´azienda Monte Prunese e dei volontari, oltre che delle persone non vedenti coinvolte nel censimento grazie all´intuizione dell´Urca (Unione regionale cacciatori dell´Appennino) della provincia di Lucca, l´associazione ambientale partecipe all´iniziativa e che ha proposto la collaborazione all´Associazione nazionale ciechi di Lucca, la quale ha subito accettato l´invito».
Il censimento ha per ora un puro carattere scientifico, visto che nell´area interessata la caccia al cervo è vietata, e la provincia spiega che verrà effettuato «attraverso postazioni dislocate sul territorio montano e per mezzo di ´triangolazioni a mappa´ con indicazioni di orario, così come avviene annualmente in questo periodo. Saranno ascoltati i bramiti dei cervi durante le ore notturne quando le attività di questi animali, in particolare degli esemplari maschi dominanti, sono più intense, in modo da conoscerne il numero e quindi dedurre la presenza complessiva dei capi». Secondo la provincia di Lucca nell´area dovrebbero essere presenti circa 300 cervi.
NOSTRO COMMENTO..
Certo che ne sentiamo di tutti i colori. Adesso i ciecati saranno messi anche dall’anas a rilevare il numero di macchine ai caselli, e in base agli insulti che percepiranno grazie ai loro sensi superdotati,l’anas capirà la soddisfazione dell’automobilista.
Altri ciecati saranno messi nei centri cittadini a sniffare l’inquinamento, così l’amministrazionerisparmierà milioni di euro in apparecchiature sofisticate. A proposito dei bramiti, ma sti ciecati e queste guardie forestali non possono evitare di fare gli “ascoltoni” mentre i cervi fanno del sano sesso cervifero?
Nessun commento:
Posta un commento