Il glaucoma si cura con la cannabis
14-09-2008
Il Tirreno
Anche dal silicone nuove speranze per salvare gli occhi
PISA. Dalla cannabis e dal silicone vengono nuove speranze per la cura medica e chirurgica del glaucoma (l'aumento della pressione nell'occhio, con forte rischio di cecità, che colpisce in Toscana oltre 30mila persone). E' il dato che è emerso al Siena Glaucoma Summer School, in cui la lettura magistrale è stata tenuta dal prof. Marco Nardi, direttore dell'unità operativa universitaria di Oftalmologia all'azienda ospedaliera universitaria pisana. Se in fase di studio sono i rapporti fra mutazioni gentiche e la malattia, in una proiezione preventiva - è emerso dall' incontro organizzato dal dott. Paolo Frezzotti, dell'ateneo senese - speranze più concrete vengono da farmaci innovativi fra cui la cannabis, da quelli neuroprotettori che impediscono o limitano i danni della pressione sul nervo ottico.
Positive anche le novità chirurgiche. Secondo il prof. Nardi, risultati si stanno ottenendo con le nuove metodiche da impiegare nei casi estremi (quelli definiti refrattari a ogni tipo di trattamento convenzionale), negli impianti valvolari (microvalvole in silicone inserite nell'occhio per scaricare l'humor acqueo e ridurre la pressione intraoculare) e in particolare negli shunt sovracorioideali in oro. Questi ultimi, di cui la clinica oculistica di Pisa rappresenta uno dei centri di riferimento europei per la sperimentazione, hanno dimostrato un'ottima efficacia e un ridotto numero di complicazioni. Il loro impiego è in grado di abbassare la pressione a livelli accettabili in circa il 75% dei casi che non rispondono alle tecniche tradizionali, consentendo di mantenere un visus utile.
(gub)
NOSTRO COMMENTO..
Lo sapevamo già da tempo che i nostri medici erano degli spacciatori, di farmaci però, adesso invece del rappresentante delle case farmaceutiche iin sala d’aspetto vedremo degli spacciatori che offriranno i loro prodotti.
Speriamo solo che non sia roba tagliata male….
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