sabato 17 gennaio 2009

Elemosina

Nostro commento in fondo

Oggetto: Bologna, funziona l'azionariato popolare per gli studenti disabil
[Redattore Sociale]

PressIntegrazione anno VII / n. 8

Bologna, funziona l'azionariato popolare per gli studenti disabil
07-01-2009
Redattore Sociale

Grazie alla collaborazione della Fondazione Alma Mater diventa realtà l'idea
del professor Canevaro per ''far fronte ai tagli dei servizi''. Istituito
anche il Comitato dei garanti. Intanto si possono presentare le domande per
i voucher

BOLOGNA - L'Università di Bologna chiede aiuto ai privati cittadini per
sostenere gli studenti disabili e per far fronte al taglio dei servizi.
Grazie alla collaborazione della Fondazione Alma Mater diventa realtà l'idea
di una sorta di "sottoscrizione popolare", lanciata prima di Natale dal
professor Andrea Canevaro, delegato del rettore per gli studenti disabili,
per dar vita a un sistema di voucher in grado di favorire l'autonomia degli
studenti con "bisogni speciali" iscritti alle varie facoltà. Si chiama
"Progetto Gianni Selleri", e il suo primo obiettivo è quello di costruire
una rete di sostenitori economici e sociali (imprese, enti, associazioni,
singoli cittadini) atta a creare un sistema di quote di partecipazione al
progetto. "Stiamo assistendo a una diminuzione dei fondi destinati al
diritto allo studio - commenta il delegato del rettore per gli studenti
disabili in Ateneo -. I tagli imposti dal ministero dell'Istruzione si
ripercuotono a catena su servizi che pri ma c'erano e che ora sono a
rischio, come ad esempio l'accompagnamento", precisa Canevaro.

"Raccolte le donazioni - spiega Andrea D'Adda del Servizio studenti disabili
e dislessici dell'Università di Bologna - verranno poi stabiliti un
regolamento di partecipazione, le graduatorie e un sistema di attribuzione
dei voucher". I ragazzi potranno partecipare a un bando per ottenere un
buono, dal valore economico variabile, per fruire di servizi alla persona
tra cui corsi di orientamento e mobilità per non vedenti, alloggi
temporanei, trasporti con mezzo attrezzato, eccetera. L'assegnazione dei
buoni verrà effettuata in base alla valutazione dei bisogni dei singoli
studenti e in base all'ammontare dei fondi raccolti. Lo studente sarà poi
seguito sia per la gestione del budget individuale sia per l'analisi delle
sue necessità. Il progetto sarà inoltre supportato da un Comitato di garanti
composto da professori universitari, presidenti di cooperative sociali e
altre personalità: "finora hanno aderito Claudio Imprudente del Centro
documentazione handicap di Bologna, il gior nalista Rai Nelson Bova, il
presidente di Unipol e della Fondazione Unipolis Pierluigi Stefanini, il
consigliere regionale Gianluca Borghi, Roberto Alvisi della sezione
bolognese dell'Unione italiana lotta alla distrofia muscolare e i docenti
Rabih Chattat e Lia Fabbri", dice D'Adda. Per informazioni su come
contribuire al "Progetto Selleri": www.fondazionealmamater.unibo.it.

Intanto, fino al 9 febbraio, gli studenti disabili iscritti alle Università
e agli Istituti dell'Alta formazione artistica e musicale
dell'Emilia-Romagna, oltre che alla Scuola superiore per mediatori
linguistici di Misano Adriatico, possono presentare domanda per una serie di
contributi integrativi della borsa di studio (2 mila euro per l'acquisto di
ausili o l'utilizzo del taxi) così come previsto dal bando 2008/2009 di
Er.Go, l'Azienda regionale per il diritto agli studi superiori (l'ex
Arstud). Le domande devono essere presentate ad Er.Go, mediante raccomandata
con ricevuta di ritorno, unendo una fotocopia di un documento di identità
(fa fede il timbro postale di partenza) ai seguenti indirizzi: via Santa
Maria Maggiore 4, 40121 - Bologna; via D'Arezzo 2, 44100 - Ferrara; via
Vignolese 671/1, 41100 - Modena; vicolo Grossardi 4, 43100 - Parma. Il
modulo per richiedere i contributi può essere scaricato dal sito Internet
www.er-go.it. Per informazioni: 051.64 36 900.

(mt)


Nostro commento:
Cominciamo bene l'anno! Noi stigmatizziamo questa iniziativa, usiamo questo
termine perchè piace a Talpa. Giudichiamo negativamente la raccolta di
questi fondi per gli studenti disabili. Se uno studente si deve iscrivere
all'università, e non ci sono fondi, lo si manda a casa. A questo punto o
noi accettiamo questo stato di cose oppure andiamo a Roma e facciamo
mangiare la costituzione al Ministero dell'Istruzione. Finanziare con
iniziative del genere il diritto allo studio dello studente disabile,
significa legittimare il disimpegno dello Stato da un suo dovere.
L'elemosina moderna ha raggiunto livelli superiori, ma la sostanza rimane
sempre la stessa.

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