Oggetto: "Grande fratello". La società decadente sollecita il narcisismo
[Gazzetta del Sud]
PressVisione anno VIII / n. 36
"Grande fratello". La società decadente sollecita il narcisismo
15-01-2009
Gazzetta del Sud
di Massimo Fini
Un cieco, Gerri, chiamato pudicamente dagli autori "non vedente", partecipa
alla nona edizione del Grande Frattello. Aldo Grasso, il nostro migliore
critico televisivo, sia pur con qualche distinguo, trova la cosa quasi
geniale. Nel luogo deputato del guardare, la Tv, si mette uno che non può
vedere. Ma il Grande Fratello non soddisfa il voyerismo degli spettatori,
sollecita anche il narcisismo dei partecipanti per i quali la cosa che conta
è "essere visti". E "essere visti", in una società dove chi vive anomino non
esiste ed è dubbio persino che viva, sta diventando sempre più importante.
Si veda il successo dilagante di "My space" o ancor più di "Facebook" (mio
figlio ci ha messo 250 sue fotografie, evidentemente si sente molto
interessante). E allora perché anche un cieco non avrebbe il diritto di
essere visto? È una questione di democratizzazione. Sarà. Invece ci vedo
(pardon) uno dei tanti segni di decadenza di una società che ha un bisogno
disperato di sensazioni sempre
più forti per sollecitare i propri sensi stanchi (tutti, dalla vista
all'udito, al sesso, con l'eccezione del tatto perché in un mondo sempre più
virtuale ci si "contatta" senza tatto via internet). È chiaro infatti che
Gerri, checchè ne dicano gli autori e lui stesso, viene presentato nel
Grande Fratello come "monstrum", come nei circhi e nelle fiere di una volta
(che se non altro erano ambienti circoscritti) si facevano vedere la donna
cannone o il nano Bagonghi. E anche questa storia della democratizzazione è
losca e dà luogo, in prospettiva, a una spirale senza fine. Perché dopo il
cieco non anche il paraplegico o il focomelico? Dice: ma un cieco non è
paraplegico, c'è una bella differenza. Già ma anche un cieco non è uno che
ci vede, c'è una bella differenza. Così volendo eliminare la differenza in
realtà la si rimarca e si creano delle sinistre gerarchie tra diversi
Nostro commento:
Non è il caso di pensare che la società sia decadente solo perchè c'è il
Grande Fratello, siamo convinti che la società non sia decadente oggi più di
quanto non lo sia stata nel passato. Il GF si può ritenere il Colosseo dei
romani. Tutti questi programmi appagano il nostro ego di guardoni. mettere
Jerry al GF è un'operazione non geniale ma furba. Si tenta di ottenere
l'effetto "fenomeno da baraccone", tutti a guardare come mangia, come
sbatte, come distinguerà gli abitanti della casa uno dall'altro, oppure se
fa la pipì fuori dal water. Non sarà trattato come gli altri perchè nel
momento stesso in cui ha accettato di entrare nel GF si è caratterizzato per
la sua disabilità. Quindi se vincerà, avrà vinto perchè cieco; se verrà
eliminato subito è perchè è cieco; se resisterà un po' è perchè non potevano
sbatterlo fuori subito (in quanto cieco).
Quindi caro Jerry speriamo che tu non ci stia sulle balle, perchè noi non
facciamo sconti a nessuno sul serio!
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