giovedì 8 gennaio 2009

psicologia

 
NOSTRO COMMENTO IN FONDO

Il concorso finirà davanti al Tar
24-12-2008
Il Tempo

La polemica Gagliardi: «Marini deve necessariamente dare una risposta»

Verrà presentato nei prossimi giorni il ricorso al Tar finalizzato ad ottenere la sospensiva prima e la declaratoria di nullità poi del concorso da un posto da funzionario psicologo, indetto dal comune di Frosinone, e che, in questi giorni, ha sollevato un vespaio di polemiche per l'esclusione di due candidati non vedenti.

FROSINONE. Proprio i due esclusi, il dottor Giammario Mascolo e la dottoressa Danila Faiola, hanno dato mandato all'avvocato Raoul Barsanti di impugnare il bando e la relativa graduatoria, che uscirà fuori dal concorso, davanti al tribunale amministrativo.
«Sono francamente amareggiato di questa situazione - ci ha detto il dottor Mascolo - Si fa un gran parlare dell'inserimento delle persone con disabilità nel mondo del lavoro, ma quando poi ci si trova davanti alla prova dei fatti si verificano situazioni, come quelle del concorso al comune di Frosinone, nelle quali non faccio fatica a dire che persone nella mia condizione sono state palesemente discriminate».
«Mi sembra alquanto risibile - continua il dottor Mascolo - la motivazione secondo cui, per svolgere al meglio la funzione di psicolgo soprattutto con i bambini, bisogna guardarli negli occhi. Io sono uno psicologo regolarmente iscritto all'albo regionale degli psicologi, ho una specializzazione in psicoterapia ed esercito questa professione da diversi anni. Credo di avere tutte le credenziali per svolgere questa professione. Nella letteratura internazionale di pisocolgia infantile nessuno mai ha fatto cenno alla circostanza secondo cui un non vedente non possa seguire dei bambini. Ma per il comune di Frosinone evidentemente non è così. I titoli conseguiti, l'abilitazione, l'iscrizione all'albo professionale forse per i non vedenti non sono idonei?». A rincarare la dose sul punto è il consigliere del Pdl Carlo Gagliardi che nei giorni scorsi aveva presentato una interrogazione sui concorsi. «A questo punto un intervento del sindaco mi sembra necessario. Il comune non sta dand  o una bella immagine di sé in tutta questa vicenda. Mi aspetto una netta e chiara presa di posizione di Marini il quale, come capo dell'amminstrazione, non può non sapere e non può accampare scuse di qualsivoglia genere. Poi, tra l'altro era stato informato del tutto con una lettera da parte del candidato escluso. A breve presenterò un'integrazione alla mia precedente interrogazione anche perché, a questo punto, per tutelare il buon nome dell'amministrazione il sindaco deve fare chiarezza su questo e sugli altri concorsi».

Pietro Pagliarella
NNOSTRO COMMENTO..   
Come al solito in italia non si dice mai la cosa più importante. Questo concorso è stato indetto per aiutare il benessere psicologico di bambini in difficoltà. Quindi a noi non interessa niente dell'integrazione e della discriminazione dei non vedenti esclusi dal concorso.  Quello che ci interessa è sapere, se effettivamente, serve o no la visione per monitorare, magari bambini con problematiche in cui la vista è indispensabile.
Quindi il supremo interesse dei bambini sovrasta qualsiasi altro principio. L'amministrazione chiarisca questo concetto e, se motivato, i candidati non ne facciano una bandiera per avere un postodi lavoro  a tutti i costi. Se invece sono stati ingiustamente discriminati, dimostrando in maniera inequivocabile, che possono svolgere il loro compito senza difficoltà, pur non avendo l'acuità visiva, auguri per la vostra carriera.
Manon facciamone una battaglia ideologica.

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