giovedì 8 gennaio 2009

Fw: cane guida cacciato dal pulpito


 
    Oggetto: Un cane-guida cacciato dal pulpito [L'Arena]

PressVisione anno VIII / n. 11

Un cane-guida cacciato dal pulpito
05-01-2009
L'Arena

CHIESA E ANIMALI. L'episodio ieri durante la messa delle 10, nella chiesetta
di Cassone di Malcesine. Il sacerdote ha poi telefonato per scusarsi
dell'incidente

MALCESINE. L'ordine è arrivato direttamente dal pulpito, a messa appena
iniziata: il cane guida fuori dalla chiesa! È accaduto ieri nella chiesetta
di Cassone di Malcesine, durante la funzione delle 10. A segnalare
l'episodio il genero di una parrocchiana che, insieme a un parente, aveva
accompagnato in chiesa un'amica non vedente, seguita come un'ombra dal suo
docile cane guida. «Si sono accomodati negli ultimi posti», racconta il
lettore, «e il cane si è accucciato accanto alla padrona, tra le due file di
panche, con la sua pettorina bene in mostra. La messa era cominciata da poco
quando il sacerdote, dal pulpito, ha chiesto di far uscire immediatamente il
cane. Mia suocera ha fatto presente al prete che era un cane guida, che per
questo motivo poteva stare in chiesa, ma non c'è stato nulla da fare. Per
evitare ulteriori battibecchi, mia suocera, mio cognato e l'amica cieca sono
usciti dalla chiesa. Altri parrocchiani, in segno di solidarietà, hanno
abbandonato la messa».
«In serata il sacerdote ha telefonato per scusarsi dell'incidente», conclude
il lettore, «ma mia suocera è stata molto risoluta e gli ha fatto notare che
poteva benissimo evitare una piazzata come quella. Un brutto episodio, una
totale mancanza di sensibilità nei confronti di una persona svantaggiata» .
Interpellato telefonicamente, il sacerdote ha dato la sua versione dei
fatti, confermando di aver visto un cane in fondo alla chiesa e di aver
chiesto che venisse portato fuori dalla chiesa. E ha addotto due motivi: il
primo, perchè era in chiesa; il secondo, più recondito, perchè lui da
piccolo era stato morsicato da un cane lupo e da allora ha paura dei cani.
Ed è stato irremovibile. Soprattutto per il secondo motivo. Secondo il
parroco, poi, ad andarsene sono stati solo in due: il cieco e il suo
accompagnatore. «Ho capito di aver sbagliato», ha detto in serata.
Nostro commento
Maremma vaticana!Facciamo un pò di chiarezza. Il vaticano recentemente ha
dichiarato che non recepirà le leggi italiane, in quanto, queste sono
confuse e contradditorie. Quindi a rigore, la legge che permette l'ingresso
nei locali dei cani guida, essendo  una legge italiana, può essere ignorata
dallo Stato Vaticano.
Il prete ci sarebbe piaciuto di più, se avesse tenuto il punto senza fare
marcia indietro.
In ogni caso il trauma subito dal prete in questione, vedendo un cieco in
chiesa  con un cane sicuramente è stato enorme. Infatti crediamo  che la
chiesa sia affezzionata ancora all'immagine del cieco sui gradini delle
chiese, insieme al cane che chiede l'elemosina. Figurati se può immaginare
un devoto affetto da disabilità sensoriale in raccoglimento, bisognerebbe
aggiornarlla.

Nessun commento: