giovedì 29 gennaio 2009

Nuovo progetto: percepire lo spazio attraverso il suono [Il Resto del Carlino]

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Nuovo progetto: percepire lo spazio attraverso il suono
28-01-2009
Il Resto del Carlino

ISTITUTO DEI CIECHI FRANCESCO CAVAZZA.
L'impegno è realizzare l'ambizioso obiettivo di CASBliP: studiare e
realizzare un prototipo che sia in grado di fornire ad un non vedente l'idea
dello spazio che lo circonda

BOLOGNA. Riuscire a far percepire lo spazio ai non vedenti grazie ai suoni.
L'Istituto dei ciechi Francesco Cavazza di Bologna è impegnato all'interno
del progetto europeo CASBliP (Cognitive Aid System for Blind People -
Ausilio Cognitivo per persone non vedenti), che si pone come ambizioso
obiettivo lo studio e la realizzazione di un prototipo che sia in grado di
fornire ad un non vedente l'idea dello spazio che lo circonda utilizzando
informazioni sonore.
Colonne, muri, porte e altri tipi di passaggi possono essere individuati a
partire da impulsi sonori prodotti dal sistema sulla base delle informazioni
ricevute da vari sensori. All'interno del progetto L'Istituto Cavazza ha
ricoperto ruoli importanti nell'indicazione dei requisiti all'inizio e nella
validazione e testing dei prototipi nell'ultimo periodo della ricerca.
Il prototipo è costituito da un paio di occhiali, simili ad occhiali da sole
che montano un sensore CMOS, da un'unità di elaborazione, il cui compito è
quello di convertire le informazioni provenienti dal sensore in impulsi
sonori e da un paio di cuffie (o auricolari) che riproducono il suono.
Il cuore del dispositivo è un sensore, progettato e realizzato dalla
Siemens, che, utilizzando un raggio laser invisibile all'occhio umano e,
ovviamente, non dannoso, rileva le informazioni necessarie che permettono di
ricostruire il profilo degli oggetti presenti nel settore esaminato dal
dispositivo.
Queste informazioni vengono elaborate e convertite in una sequenza di suoni
opportunamente strutturati per rappresentare informazioni di carattere
spaziale. Il tipo di segnale utilizzato è tale che l'utente, dopo aver
acquisito la necessaria familiarità con il sistema riesce ad esternalizzare
il suono, percependolo come se provenisse effettivamente dagli oggetti
piuttosto che dalle cuffie.
Si tratta sicuramente un passo importante sotto il profilo della ricerca e
della sperimentazione, ma resta ancora parecchia strada da percorrere prima
di arrivare ad un prodotto finale che possa concretamente consentire un
significativo salto nella qualità della vita e dell'autonomia delle persone
non vedenti.

NOSTRO COMMENTO

Pianeta ciecagna sta testando dei sensori analoghi.
Talpa, li usa per farsi segnalare le mense che emettono suoni in base al
volume dei piatti. Per esempio si è visto che i suoi occhiali non
percepiscono i segnali provenienti dalla cucina macrobiotica.
Pipistrello confonde i segnali delle porte con quelli dei bagni publici,
quindi è stato visto chiedre informazioni sui bbus ad unorinatoio. Fanale è
rimasto ipnotizzato da un suono a frequenza costante emesso da un negozio
che pubblicizzava onoranze funebri, lo hanno lasciato fuori dall'esercizio
per dimostrare ai clienticome si diventa se non ci si fa cremare.

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