Oggetto: Dalla Locride il non vedente Jerry [Gazzetta del Sud]
PressVisione anno VIII / n. 25
Dalla Locride il non vedente Jerry
11-01-2009
Gazzetta del Sud
SANT'ILARIO DELLO JONIO. «Mi definisco uno sperimentatore, accetto questa
sfida ma non voglio sconti». Così Jerry Longo, 31 anni, non vedente
calabrese della Locride ma stabilmente residente a Roma, ha detto agli
autori del "Grande fratello 9" quando si è sottoposto al provino, e l'ha
superato, per essere tra i quindici concorrenti da domani. A riferire di
questa determinazione è stato Andrea Palazzo, coordinatore degli autori del
reality più famoso, che andrà in onda su Canale 5 con la conduzione di
Alessia Marcuzzi.
Jerry lavora all'aeroporto di Fiumicino e si occupa di disabili. Longo ha
raccontato agli autori del programma che lui fa «un uso propositivo» della
propria invalidità, mettendosi sempre in discussione. E ha aggiunto che «se
ci nasci, sai che è così, elabori il tutto e la tua vita è avviata in un
certo modo; se però ci diventi, allora fai due fatiche: abbandonare quello
che eri e iniziare a pensare a una vita diversa e nuova, e non è facile».
Certo non sarà facile gestire questa situazione dentro la "Casa" del "Grande
fratello". Palazzo infatti ha sottolineato che sebbene il concorrente non
abbia chiesto di adattare la "Casa" alla sua condizione, dicendo che sarebbe
stato lui ad adattarsi alla realtà dove vi sarà "recluso" da domani, la
produzione qualche accorgimento lo ha preso per evitare rischi per il Jerry.
Insomma, l'adattamento è stato fatto «in modo da rendere il concorrente
sostanzialmente autonomo». Jerry Longo, nato per la precisione a
Sant'Ilario, dalla terra d'origine manca ormai da diversi anni. Vi ritorna
saltuariamente, per qualche settimana. Quanti, come Jerry, vivono il
problema della cecità e si rivolgono a lui, vi trovano aiuto e conforto
perché lui infonde coraggio.
Una delle sue ultime apparizioni "ufficiali" nella Locride risale alla sera
del primo settembre del 2007, in occasione di un'iniziativa tenutasi
all'Hotel "Panama" di Ardore. Quel giorno toccò, per la prima volta, alla
Calabria, in particolare alla Locride, ad Ardore, ospitare la prima tappa
dell'iniziativa "Una cena al buio", organizzata dal "Ccb" (Comitato cena al
buio), sodalizio coordinato proprio da Longo. Un progetto mirato alla
sensibilizzazione verso il mondo dei non vedenti, che Jerry porta in giro
per l'Italia. La "Cena al buio" è servita da camerieri non vedenti che
aiutano gli ospiti - precisò in quell'occasione Jerry - «a riscoprire il
valore dell'ascoltare, il bello del toccare, il piacere del gustare e il
fascino del riconoscere i profumi».
di Antonio Condò
Nostro commento:
Pianeta Ciecagna giudica il Grande Fratello un pessimo programma,
diseducativo che imbarbarisce lo spettatore incauto. Per quanto ci riguarda
un non vedente è libero bruciarsi come chiunque altro. Ciò non toglie però
che, se pur rappresentando solo se stesso, il cieco del grande fratello se
scorreggia più degli altri inevitabilmente tutti i ciechi saranno degli
scorreggioni. Quindi Pianeta Ciecagna, con il solo voto contrario di Talpa,
che stigmatizza anche noi, ha deciso di seguire Jerry nella sua avventura
mediatica e non gli risparmieremo lodi o critiche.
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